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L'intralipoterapia nasce con l'utilizzo di soluzioni iniettabili di fosfatidilcolina. Le evidenze scientifiche hanno in questi ultimi tempi definito l'azione predominante del sodio deoxicolato nel ridurre il volume del tessuto adiposo. Il ruolo della fosfatidilcolina da sola è controverso e verosimilmente inutile.
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Le ultime ricerche condotte da Motolese et Al. hanno condotto alla formulazione di una nuova e complessa soluzione iniettabile denominata Aqualyx, nota anche con lo pseudonimo di "Soluzione di Motolese". Questa nuova soluzione iniettabile non contiene fosfatidilcolina ed è stata formulata per ottenere una azione litica più rapida e potente sul tessuto adiposo attraverso un complesso sitema di rilascio controllato, non potendo essere utilizzato da solo il sodio deoxicolato per la sua pericolosità ed aggressività poco controllabile.
Aqualyx nei trial sperimentali ha dimostrato una efficacia superiore alla soluzione iniettabile di fosfatidilcolina ed una paradossale maggiore tollerabilità. In commercio dall'autunno 2009 il suo utilizzo e strettamente riservato solo ai medici che hanno conseguito una formazione specifica nell'utilizzo della tecnica iniettiva denominata intralipoterapia, come specificamente richiesto dal bugiardino del device.
L'associazione di Aqualyx tramite intralipoterapia con applicazione di ultrasuoni esterni a media frequenza nelle adiposità localizzate primarie ha prodotto nei trials clinici, dati di efficacia e velocità d'azione sorprendenti anche rispetto alle aspettative postulate alla formulazione del protocollo. |